Delicatamente conduco la mia mano
       nel suo interno coscia
       accarezzandola morbosamente
     penetrando le mie dita
    fino alla sua tenera carne
     una finestra dove tutto č magico
 la mente non pensa
  il corpo in coma
     le muffe del cuore svaniscono
     tra le sue gambe
   frugo il suo odore
   scendo nel suo precipizio
  penetrandola
  il mio piacere si allarga
   nella sua pancia tiepido e profondo
  tocco con le mie mani
il suo tenero seno
  i suoi rigidi capezzoli
mi penetrano tra le dita
   stringo le due rette fino a farti gridare
  un grido di piacere
  porto le mie carnose labbra
    su di loro come unguento
attenuo il loro dolce dolore e
 ci strigiamo cosė
bagnati del nostro amore.


 

Patrizia


 

 

 

 

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